Riforma disabilità: sperimentazione decreto legislativo 62/2024
Il Decreto Legislativo n. 62 del 3 maggio 2024, pone la persona con disabilità al centro, come individuo che esprime volontà, bisogni, necessità e che progetta la propria vita e intende rimuovere gli ostacoli e attivare i sostegni utili al pieno esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, delle libertà, dei diritti civili e sociali nei diversi contesti di vita, liberamente scelti.
Le norme contenute nel decreto intendono assicurare, in conformità con la Convenzione ONU l’accesso pieno e concreto al sistema dei servizi, delle prestazioni, dei supporti, dei benefici e delle agevolazioni. Ciò avviene anche attraverso l’accomodamento ragionevole e la definizione di un progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, fondato sui principi di autodeterminazione e di non discriminazione.
La disabilità non è più vista come condizione connessa alle menomazioni fisiche, sensoriali o psichiche e ai corrispondenti danni ma è l’esito di come le compromissioni fisiche, mentali, intellettive, del neurosviluppo o sensoriali, in interazione con barriere di diversa natura, possano ostacolare la piena ed effettiva partecipazione della persona con disabilità alla vita sociale. Il nuovo paradigma esalta la dimensione bio-psico-sociale della disabilità e mette in luce come questa condizione sia correlata alle modalità con le quali il contesto sociale è in grado di assicurare l'uguaglianza di opportunità alle persone che presentano diverse necessità di sostegno.
La sperimentazione del Capo II del Decreto 62/2024: Valutazione multidimensionale e progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato
L’articolo 33 del sopracitato Decreto Legislativo, come modificato dall’articolo 19-quater, comma 2, del Decreto-Legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito, con modificazioni, nella legge 21 febbraio 2025, n. 15, ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio 2025, l'avvio di una procedura di sperimentazione della durata di ventiquattro mesi, volta all’applicazione provvisoria e a campione, secondo il principio di differenziazione geografica tra Nord, Sud e Centro Italia, e di differenziazione di dimensioni territoriali, delle disposizioni relative alla valutazione di base disciplinata dal Capo II e relative alla valutazione multidimensionale e al progetto di vita previste dal Capo III del menzionato decreto; ciò significa che è stata prevista una entrata in vigore graduale di tali specifiche disposizioni, sia geograficamente che temporalmente.
L’articolo 9 del Decreto-Legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito dalla legge 29 luglio 2024, n. 106, ha individuato i territori nei quali si svolge la sperimentazione di cui all'articolo 33, comma 2, del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62. Tra questi territori è stato individuato per la Regione Lazio, quello della provincia di Frosinone.
L’articolo 7, comma 1, del Decreto-Legge 19 febbraio 2026, n. 19, convertito con modificazioni in legge 20 aprile 2026, n. 50, ha disposto, a decorrere dal 1° marzo 2026, che le attività di sperimentazione disciplinate dall’articolo 33, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, siano estese nel territorio della provincia di Roma.
L’obiettivo della sperimentazione è valutare l’efficacia delle nuove procedure, raccogliere dati, identificare eventuali criticità e formulare correttivi prima della implementazione a livello nazionale.
L’amministrazione regionale ha costituito il Tavolo regionale di coordinamento della sperimentazione, con determinazione 21 maggio 2025, n. G06279 per la provincia di Frosinone e con determinazione 13 maggio 2026, n. G06392 per la provincia di Roma.
Con la circolare prot. n. 0526791 del 20 maggio 2026 l’amministrazione regionale, a seguito dell’ampliamento della sperimentazione, ha aggiornato le indicazioni operative, che fanno esclusivo riferimento al periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026 e si applicano alle procedure della valutazione multidimensionale e del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato di cui al D.lgs 62/2024 nei soli territori della provincia di Frosinone e provincia di Roma.
Come disposto dall’art. 3 del Decreto n. 197/2024, le unità di valutazione multidimensionale dei territori in sperimentazione, applicano le nuove disposizioni:
- all’elaborazione dei progetti di vita in relazione alle istanze presentate ai sensi del D.lgs 62/2024, tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2026;
- alle istanze presentate tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2026, per la revisione dei progetti individuali già approvati ai sensi dell’articolo 14 della legge 328/2000;
- alle istanze relative ai progetti di vita presentate da coloro che sono già in possesso di una certificazione, rilasciata in data anteriore al 1° gennaio 2025 ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
- ai procedimenti per il progetto di vita individuale, di cui all’art. 14 della legge 328/2000, in corso alla data del 1° gennaio 2025.
L’istanza di progetto di vita
La persona con disabilità residente nei territori della sperimentazione riceve informazione e orientamento sul diritto a presentare l’istanza per l’elaborazione ed attivazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato:
- in sede di commissione dell’INPS, al termine della visita relativa alla valutazione di base dell’accertamento della condizione di disabilità. La stessa commissione informa, altresì, la persona con disabilità e, se presente, l'esercente la responsabilità genitoriale in caso di minore, il tutore o l'amministratore di sostegno, se dotato di poteri, della possibilità di presentare istanza per l’elaborazione del progetto di vita ai Comuni/Enti capofila di distretto sociosanitario, attraverso l’invio telematico del certificato della condizione di disabilità da parte dell’INPS.
- in sede di punti unici di accesso (PUA), servizi sociali, sociosanitari e sanitari territoriali, nonché presso chi opera dimissioni protette e i servizi sanitari specialistici.
Gli enti deputati a ricevere l’istanza, sono i Comuni/Enti capofila del distretto sociosanitario in cui ricade il Comune di residenza della persona con disabilità.
L’art. 23 del D.Lgs. n. 62/2024 disciplina puntualmente le modalità di formulazione del progetto di vita, prevedendo che l’avvio del procedimento avvenga su istanza di parte della persona interessata.
L'istanza per la predisposizione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato può essere inoltrata:
- a conclusione della visita di accertamento della condizione di disabilità, attraverso lo specifico servizio telematico messo a disposizione da INPS;
- in qualsiasi momento e in forma libera a mezzo PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo del Comune/Ente capofila del distretto sociosanitario o del Municipio di residenza.
Normativa
- legge 227/2021 - “Delega al Governo in materia di disabilità”
- decreto legislativo 62/2024 - “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l'elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato” e s.m.i.
- decreto 197/2024 - “Regolamento recante la disciplina per la procedura di sperimentazione della valutazione multidimensionale e del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato, le relative modalità, le risorse da assegnare e il monitoraggio”
- decreto 17/2025 - “Regolamento concernente le modalità, i tempi, i criteri e gli obblighi di comunicazione ai fini dell'autogestione del budget di progetto”
- decreto 30/2025 - “Regolamento attuativo dell’articolo 32 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, concernente le iniziative formative di carattere nazionale e il trasferimento delle risorse alle Regioni per la formazione, anche a carattere territoriale, dei soggetti coinvolti nei procedimenti di valutazione di base, nei procedimenti di valutazione multidimensionale e nell’elaborazione dei progetti di vita individuali.”
- legge 20 aprile 2026, n. 50 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione.”
Informazioni e contatti
Direzione inclusione sociale - Area disabilità e invecchiamento attivo
PEC: di@pec.regione.lazio.it
Link correlati
- Circolare prot. n. 0526791 del 20.05.2026 “Indicazioni operative per la realizzazione della sperimentazione di cui all’art. 33, comma 2, del D.Lgs. n.62/2024
- Determinazione n. G06279 del 21/05/2025 - Tavolo coordinamento provincia Frosinone
- Determinazione n. G06392 del 13/05/2026 - Tavolo coordinamento provincia Roma
- Sito del Ministero per le disabilità sulla riforma in materia di disabilità
Data di aggiornamento/verifica: 22/05/2026