Centri Servizi per l’Artigianato (C.S.A.)
Con la legge regionale n. 3/2015, articolo 33, la Regione promuove e sostiene i Centri Servizi per l’Artigianato (CSA) e viene stabilito che con Deliberazione della Giunta regionale siano definiti i criteri e le modalità per l’accreditamento dei CSA e per la concessione dei contributi regionali.
Con D.G.R. n. 652/2017 sono stati adottati i criteri e gli indirizzi per l’accreditamento dei CSA e per la concessione dei contributi regionali.
Successivamente con Determinazione n.G14643/2017 sono state adottate le procedure operative per l’accreditamento regionale dei Centri Servizi per l’Artigianato.
Con D.G.R. n. 1154/2025 si è stabilito di definire, per favorire il consolidamento sul territorio di un’adeguata rete di soggetti in grado di fornire assistenza tecnica supporto e orientamento alle imprese artigiane laziali, una specifica misura di sostegno a favore dei Centri Servizi per l’Artigianato, accreditati secondo i criteri definiti dalla D.G.R. n. 652 del 2017.
Con Determinazione n. G06692/2026 è stato approvato l'Avviso pubblico per la concessione di contributi ai Centri Servizi per l'Artigianato (C.S.A.) a sostegno di progetti finalizzati all'ammodernamento tecnologico ed organizzativo, all'aggregazione, all'assistenza e alla valorizzazione delle imprese artigiane laziali.
La Regione Lazio intende sostenere le attività dei Centri Servizi per l'Artigianato (C.S.A.) accreditati, per la realizzazione di progetti finalizzati all'ammodernamento tecnologico e organizzativo, all'aggregazione, all'assistenza e alla valorizzazione delle imprese artigiane del territorio.
La misura, prevista nell'ambito del Piano di interventi per le imprese artigiane laziali 2025-2026, mette a disposizione un totale di 446.928,76 euro e si inserisce nella strategia regionale per rafforzare la rete di supporto alle micro e piccole imprese artigiane del Lazio.
Chi può presentare domanda
Possono accedere ai contributi i C.S.A. regolarmente accreditati, anche in forma di Associazione Temporanea di Impresa (ATI), in base ai criteri stabiliti dalla D.G.R. n. 652/2017.
Quanto si può ottenere
Il contributo è concesso nella misura massima dell'80% della spesa ammissibile, con importi differenziati in base alla tipologia di progetto e al numero di province rappresentate:
- fino a 200.000 euro per ATI di C.S.A. che rappresentino almeno tre province laziali e sviluppino tutte e cinque le azioni previste;
- fino a 70.000 euro per ATI di C.S.A. che rappresentino almeno due province e sviluppino tre specifiche azioni (digitalizzazione, assistenza alle imprese, aggiornamento professionale);
- fino a 30.000 euro per singoli C.S.A. che sviluppino almeno due azioni (assistenza imprese per accesso misure sostegno e aggiornamento professionale)
Le azioni finanziabili
I progetti potranno riguardare cinque ambiti di intervento: digitalizzazione e sensibilizzazione ai criteri ESG; studi e analisi sull'artigianato laziale con focus sull'artigianato artistico e tradizionale; percorsi di formazione specialistica per Manager di Reti di Imprese, in collaborazione con Università e istituti accademici; assistenza gratuita alle imprese artigiane, inclusa la promozione delle eccellenze del territorio; aggiornamento professionale degli artigiani, con attenzione al ricambio generazionale.
Come e quando presentare domanda
Le domande potranno essere trasmesse dal 29 maggio 2026, ore 8, fino al 29 luglio 2026, ore 23.59, esclusivamente mediante posta elettronica certificata (PEC): sviluppoeconomico@pec.regione.lazio.it
Informazioni e contatti
Area Commercio e Artigianato
Dirigente: Dr. Umberto Cerasoli: ucerasoli@regione.lazio.it
Responsabile del procedimento: Avv. Modestina Di Sabato: mdisabato@regione.lazio.it
Funzionario: Dr.ssa Maria Ilaria Ciolfi: miciolfi@regione.lazio.it
Data di aggiornamento/verifica: 28/05/2026